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Il nuovo libro del nostro Vice Presidente Andrea Payaro, sul Lean Management. 

E' in uscita presso la Società Editrice Esculapio il nuovo libro di Andrea Payaro, dal titolo:
LEAN MANAGEMENT - COSE MAI DETTE.

 

Il volume descrive nuovi strumenti operativi, punti di vista e curiosità sul tema del Lean Management. Sono oltre 25 gli strumenti presentati (non solo Kanban e 5S; ma anche Hoshin Kanri, QFD, VRP, etc.) corredati da circa 70 tabelle e 40 immagini. L’autore propone argomenti nuovi, quali un metodo per definire una priorità ai progetti di miglioramento, un set di 10 indicatori principali per misurare le prestazioni dei progetti stessi, una lista ragionata degli errori più comuni errori che si possono commettere, e fornisce un innovativo modello unificato per studiare e migliorare un processo, fondendo Makigami, FMEA e Ishikawa.

 

Tutti i contenuti presentati sono frutto dell’esperienza maturata sul campo nelle aziende in cui si sono portati benefici e raggiunti nuovi obiettivi. Inoltre, i modelli e gli strumenti innovativi presentati sono stati validati sia da pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali che da presentazioni in convegni scientifici internazionali.

Oltre ai concetti più conosciuti, sono presenti  informazioni solitamente poco citate o note, come alcuni esempi Lean ritrovati in modelli produttivi di oltre cinquecento anni fa o la difficoltà di implementare alcune soluzioni orientali in culture occidentali. Unico esempio rispetto alla letteratura presente, viene proposta la contestualizzazione degli sprechi identificati da Ohno nel marketing e la dimostrazione che l’applicazione della Lean porta al rispetto ambientale e a un minore impatto sull’ambiente (Lean & Green). 

I contenuti

Questo libro va a inserirsi in una già abbondante bibliografia internazionale, e nasce anche dall'idea di condensare e strutturare in un unico lavoro tutto ciò che l'autore, nel tempo e per le problematiche incontrate sul campo, ha cercato nelle diverse fonti nazionali e internazionali. Cosa ha, quindi, di diverso e di più di tanti altri?

 

Il primo capitolo è dedicato alle origini della Lean. Quasi tutti attribuiscono alla Toyota lo sviluppo di questa filosofia; ma in modelli produttivi ben antecedenti la rivoluzione industriale, si trovano alcune procedure di snellezza. Il caso proposto è l’Arsenale di Venezia che all’epoca della Serenissima realizzava navi in modalità pull. Essendo comunque la snellezza un insieme di concetti di “Buon Senso” (Imai, 2012), si possono trovare elementi di Lean anche in altre grandi aziende che hanno fatto la storia come Ford.

 

Un altro elemento di diversità rispetto ad altri testi è il fattore culturale. Studiare i modelli sviluppati in Giappone e cercare di adottarli nelle PMI Italiane allo stesso modo potrebbe essere molto rischioso. Essendo molto differente la cultura Giapponese da quella Italiana, è necessario riadattare alcune pratiche al contesto produttivo locale.

 

Un paio di capitoli sono invece dedicati agli strumenti (ne sono presentati 25). Il valore aggiunto fornito in questo testo è rappresentato da tabelle e modelli utilizzati nelle realtà aziendali in cui ho realizzato dei progetti di miglioramento. Ciò che spesso si trova nei testi è la descrizione dello strumento, senza degli esempi applicativi. Per ogni strumento vengono forniti casi pratici con relative estrapolazioni da fogli elettronici.

 

Altra cosa poco presente in letteratura è la capacità di dare una priorità ai progetti che emergono durante le riunioni aziendali. Attivare più fronti di miglioramento contemporaneamente potrebbe comportare uno spreco di risorse e la difficoltà di coordinamento. Prendere una criticità, risolverla e passare alla successiva, fornisce maggiori possibilità di successo. Il modello proposto, ideato dall'autore, permette di trovare la giusta sequenza adottando il pensiero Quick & Dirty.

 

Come verificare lo stato di avanzamento del Lean Thinking nell’azienda? Un gruppo di lavoro che ho coordinato e che ha coinvolto 10 multinazionali, ha permesso di estrapolare un cruscotto con 10 indicatori. Data la sua originalità, il lavoro è stato presentato a un convegno scientifico internazionale a Lisbona.

 

Dato il crescente dibattito sui problemi ambientali, un capitolo sottolinea come la Lean sia in realtà Green, quindi punti a ridurre tutto ciò che comporta uno sfruttamento inutile delle risorse naturali.

 

Altro tema poco presente in letteratura e per questo motivo ha avuto visibilità a livello internazionale sia con una presentazione in un convegno scientifico internazionale ad Atene, sia con un articolo pubblicato su una rivista scientifica internazionale, è l’associazione della filosofia Lean al Marketing. Il capitolo sottolinea come gli sprechi di Ohno possano essere utili per sviluppare strategie di mercato più orientate alla soddisfazione dei clienti.

 

Il penultimo capitolo è invece una rassegna di errori riscontrati in 15 anni di attività all’interno delle aziende. Comprendere quali possano essere gli errori, aiuta a evitarli e a non commetterli.

 

Infine, viene presentato un modello per l’analisi dei processi. Tale modello è esclusivo e mette insieme le proprietà del Makigami, con alcune delle modalità proprie del FMEA a cui poi si aggiungono le 5M di Ishikawa. Il modello consente di definire la lunghezza di un processo, identifica le risorse chiave coinvolte, ne valuta il costo, consente di identificare i motivi per cui una fase di un processo potrebbe non andare a buon fine o potrebbe generare degli sprechi. Il modello permette di identificare e avviare delle azioni correttive e di quantificare il risparmio generato dal cambiamento.

Il volume è prenotabile su Amazon Libri o su Google Books

Dottore di Ricerca, consulente direzionale di Lean Management e Operations con certificazione internazionale ELA (European Logistics Association). Vice presidente di SCM Academy; da oltre 15 anni fornisce soluzioni operative sia in grandi aziende che nelle piccole e medie imprese Italiane ed estere. Collabora con prestigiose Università e ha realizzato numerosi articoli scientifici oltre che presentazioni in convegni scientifici internazionali.